La Storia del sito di Pavia
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Un viaggio nel tempo per scoprire da dove veniamo, cosa abbiamo fatto e dove siamo diretti.
Una piccola officina farmaceutica sita a Pavia e denominata Laboratorio Farmaceutico Dott. Cipelli viene rilevata dalla multinazionale Merck Sharp & Dohme, che nel corso dei successivi decenni la sviluppa, realizzando fra l’altro 1 magazzino automatizzato, 2 unità di produzione solidi orali (Produzione 1 e 2) e diverse aree di supporto.
Nell’ambito di un processo di riorganizzazione della capacità produttiva globale, Merck Sharp & Dohme annuncia la decisione di cessare le attività a Pavia. All’epoca il sito era già riconosciuto come eccellenza italiana.
Il Gruppo Savio decide di rilevare il sito produttivo lombardo, garantendo così la continuità della produzione e la salvaguardia dell’occupazione. Nasce Savio Industrial per contenere gli stabilimenti produttivi del Gruppo Savio, specializzati nella produzione di farmaci (Pavia) e di Dispositivi Medici (Ronco Scrivia). Nasce nel contempo un’importante collaborazione fra Savio Industrial e Merck Sharp & Dohme che proseguirà poi con la società Organon.
Ad un anno dall’acquisizione dell’officina di Pavia viene realizzato un nuovo reparto per la produzione di liquidi orali non sterili, mentre gli addetti alla produzione verranno raddoppiati nei successivi 4 anni.
Viene terminata la realizzazione di un impianto di coogenerazione, che consentirà di risparmiare 10 mil tonn di CO2.
Viene realizzato un nuovo modulo (HSM2) di granulazione ed essiccamento polveri. Nello stesso periodo presso lo stabilimento di Pavia sono inaugurati i nuovi laboratori di Ricerca e Sviluppo IBN Savio che, oltre ai progetti specifici del Gruppo, supportano anche i processi produttivi sempre nell’ottica di un miglioramento continuo.
Nello stesso anno in cui viene superato il traguardo di 1 miliardo/anno di compresse prodotte, è raggiunto anche un accordo con la multinazionale Organon per la produzione worldwide di una specialità farmaceutica in area cardiometabolica. Viene quindi realizzato un ulteriore modulo (HSM3) di granulazione ed essiccamento polveri con capacità produttiva doppia rispetto a quello già in uso e si prevede nel 2026 un incremento dei volumi di c.a. il +130% rispetto al 2020.